Segnalo con piacere l’intervista con Deborah Cappagli pubblicata da Progetto culturale – Fondazione Casa delle Arti

“La poesia nasce anche dal silenzio e, allo stesso tempo, chiede di essere ascoltata: sono due modi diversi di fare esperienza della parola e di lasciarla risuonare dentro e fuori. L’esperienza del teatro mi ha insegnato anche un modo di leggere la poesia, che per me è un aspetto essenziale, già nella fase della scrittura. Spesso rileggo le mie poesie ad alta voce, per ascoltarne il ritmo, le pause, il respiro. E a volte proprio quell’ascolto mi porta a modificare il testo, a cambiare una parola, un verso o il ritmo di una frase. In questo senso, il teatro mi ha insegnato a prestare attenzione non solo a ciò che la poesia dice, ma anche a ciò che accade quando la parola viene pronunciata e ascoltata.”

Buona lettura!

Foto di Zvezdan Reljič

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