Terre Sospese, la versione italiana di “bejn baħar u baħar” (Merlin Publishers, Malta, Febbraio 2019) è stato pubblicato in Italia.
Traduzioni a cura di Virginia Monteforte e Massimo Barilla (con l’autrice), collana i Passatori a cura di Davide Rondoni, pubblicate da Capire Edizioni grazie a Renzo Casadei.
Copertina – Elena Miele.
Con il sostegno del Cultural Export Fund dell’ Arts Council Malta

Disponibile in libreria e online:
bit.ly/TerreSospese

Terre Sospese, the Italian version of “bejn baħar u baħar” first published in Maltese by Merlin Publishers (February 2019), has just been published in Italy.
Translations by Virginia Monteforte and Massimo Barilla (with the author), curated by Davide Rondoni, published by Capire Edizioni thanks to Renzo Casadei. Cover by Elena Miele.This publication was made possible thanks to the Cultural Export Fund of Arts Council Malta

It can be purchased online on:
bit.ly/TerreSospese

“Questa raccolta ci parla di amore – carnale, materno, dipartito, agognato.
In maniera prettamente terrena, ma con quell’occhio che mira al di là di ciò che tocca.
Eppure tocca, con tutti i sensi.
I suoi versi sono pieni di vento sulla pelle, mare dentro le vene, colori fioriti negli occhi.
Macchie di melograno sulle mani, capelli che sfiorano i fianchi.
C’è una figlia che sente “le parole che non riuscivano a raggiungere le labbra”.
C’è una mamma che gioisce nell’udire i suoni delle “due terre sospese” dal suo bambino.
E c’è una “donna” e poi mamma. Mamma, perché donna; che desidera, brama, ricorda e vive la vita in modo passionale.
Non c’è nulla di antitetico in questo, è anzi il lucido e trionfale connubio dell’essenziale.”

Barbara Herzog

https://www.rivistaclandestino.com/elizabeth-grech-terre-sospese-capire-edizioni/

 

Il pensiero di Alex: Infinito di Elizabeth Grech (Alessandra Corbetta/ @alex.corbetta)

 

https://www.villaggiodellelettere.it/category/autori/egrech/

 

𝙇𝙖 𝙩𝙪𝙖 𝙡𝙞𝙣𝙜𝙪𝙖

Ci sono i suoni le parole il rosso vivo
il sangue la carne il cuore di due terre
sospese
in te,
tra un mare e l’altro.
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